Matera 2019: una grande opportunità per tutto il territorio

Non poteva essere diversamente. Matera è Capitale Europea della Cultura 2019.

La cerimonia di proclamazione si è avuta il 17 ottobre alle ore 17.00 presso il Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali. E’ stato il Ministro Franceschini a nominare la città vincitrice, dando voce alle valutazioni della giuria. Nella città di Matera è esplosa la gioia, come fosse il fischio finale di una finale vinta in un mondiale di calcio. E con Matera è esultato la Basilicata tutta e l’Alta Murgia Pugliese che da sempre ha appoggiato la candidatura della vicina città lucana.

Non poteva essere diversamente perché mentre le altre città (Siena, Ravenna, Perugia – Assisi, Lecce e Cagliari) esprimevano tutte una bellezza che potremmo definire “solo crociana”, Matera esprimeva una storia, un’antropologia, un percorso unico, definito negli ultimi 100 anni: da “vergogna d’Italia” nel 1950 a Capitale Europea della Cultura, passando attraverso la nomina Unesco del 1993. Non solo: negli ultimi anni tutta la Comunità ha sembrato crederci fortemente a questo evento e, con loro, una serie di persone e giovani giunti da tutta Italia ed Europa, a dare una scintilla di innovazione sociale nei processi di sviluppo della città.

Ovviamente per noi gravinesi, questo è un treno da non perdere assolutamente. Basti solo pensare ai numeri che produrrà il turismo a Matera e nei paraggi da oggi, 2014, fino al 2019, l’apice, e poi continuare per diversi anni, come capita a tutte le Capitali europee della cultura che vivono di riflesso.

È l’occasione per pretendere migliori infrastrutture e per condurre in porto il procedimento Unesco, che vede Matera e Gravina vicine come non mai.

Non secondarie, assolutamente, sono le opportunità di crescita sociale e culturale che potranno investire tutto il nostro territorio. Una occasione unica per far diventare il nostro bistrattato Sud, da periferia d’Europa, Centro del Mondo.