Gravina Storico Artistica

Gravina è da sempre stata una città importante, florida e vivace culturalmente.

Dal punto di vista storico artistico, oltre all’area archeologia e alle numerose chiese rupestri, si segnalano soprattutto le tante chiese e palazzi d’epoca presenti in città e nei paraggi, oltre al noto Castello Svevo.

Il Castello Svevo fu commissionato all’architetto fiorentino Fuccio, intorno al 1231, su commissione di Federico II di Svevia, su una collina a nord che domina l’intera città e il territorio circostante; esso era adibito alla caccia, un “parco per l’uccellagione” di cui Federico era noto appassionato. Oggi del Castello ne rimangono le mura esterne.

Importanti e numerosi anche i palazzi risalente soprattutto a periodi tra il XVI e XIX secolo. Il Palazzo de Gemmis Pellicciari, settecentesco palazzo edificato dai nobili Pellicciari; il Palazzo Orsini, in Piazza della Repubblica, residenza degli Orsini e casa natale di Papa Benedetto XIII; il Palazzo Ettore Pomarici Santomasi, donato dal mecenate alla Città di Gravina e che oggi ospita l’importante Museo Fondazione E.Pomarici Santomasi, biblioteca, pinacoteca, con sezioni di archeologia, di costumi, di maioliche, di monete. Il Palazzo Vescovile, in Piazza Benedetto XIII, che risale al X secolo ma che è stato nei secoli più volte ristrutturato.

Gravina è anche città di Musei: alla Fondazione Santomasi (cui abbiamo già accennato) si aggiungono il Museo Laboratorio della Civiltà Contadina e degli Antichi Mestieri, in Piazza San Domenico, e il Museo Capitolare d’Arte Sacra in Piazza Notar Domenico. A breve è prevista inoltre la tanto attesa apertura, nell’ambito del Sistema Museale di Gravina in Puglia, del rinnovato Museo Archeologico (Piazza Benedetto XIII) e del Museo dell’Acqua e della Pietra, un museo a cielo aperto utile alla tutela dell’area della Gravina e alla sua valorizzazione attraverso due itinerari, uno a monte (naturalistico) ed uno a valle (rupestre); il suo centro visite sarà invece nel Bastione Medievale, già visitabile in quanto importante presidio e resto delle antiche mura della Città. Infine la Biblioteca Finya, Piazza Notar Domenico, terminata nel 1743 su volontà di Mons. Cennini e che portava in dote la ricca libreria del Cardinale Finy. Oggi la Biblioteca, recentemente restaurata, vanta un patrimonio di 11.728 testi, di cui un manoscritto del ’400, 14 Incunaboli e 363 Cinquecentine.

Le tante chiese di Gravina, molto belle e ricche di importanti corredi, impreziosiscono oltre la visita di questa città. A cominciare dalla Basilica Cattedrale intitolata a Santa Maria Assunta (piazza Benedetto XIII), costruita all’inizio del XI secolo e anch’essa frutto di una serie di rifacimenti e restauri; da visitare anche il bellissimo soccorpo della Cattedrale (XV sec.), la Chiesa Lamia dei Morti. Altre importanti chiese sono la vicina chiesa orsiniana di Santa Maria del Suffragio, la chiesa di San Francesco, il Santuario della Madonna delle Grazie, la chiesa di Santa Sofia, di San Sebastiano. Tante altre sono le chiese che richiedono attenzione: San Domenico, Sant’Agostino, Santa Lucia, San Giovanni Battista e San Giovanni Evangelista, per citarne solo alcune.

Altri importanti siti sono la Gravina Ipogea (un incredibile mondo sommerso fatto di cisterne, cantine e vie di collegamento), la Fontana Ferdinandea Quattro Fontane, settecentesca, in Piazza Notar Domenico, il Monumento bronzeo dedicato ai Caduti della Grande Guerra (presso la Villa Comunale) e ultimo, ma forse il più rappresentativo di Gravina dal punto di vista iconografico, il settecentesco Ponte Acquedotto Madonna della Stella, spettacolarmente realizzato sulla Gravina dagli Orsini nel XVIII sec., per approvvigionare di acqua la città e consentire il passaggio tra le due sponde della Gravina al fine di raggiungere la chiesa della Madonna della Stella.

Un capitolo a parte meriterebbe infine un’architettura che potremmo solo per definizione considerare “più povera”, quella delle campagne e della sua antropizzazione: muretti a secco, jazzi di ricovero per animali, neviere e soprattutto le tante e bellissime Masserie che costellano il territorio.
Gravina, una città che non finirà mai di stupirvi.

Tour:

Basilica Cattedrale

Chiesa di Santa Maria del Suffragio

Chiesa di Santa Sofia

Chiesa di San Francesco

Ponte Viadotto Madonna della Stella

Bastione Medievale

Museo Fondazione E.P. Santomasi

Durata: 4/6 ore