Gravina Archeologica

Un viaggio attraverso i secoli, per scoprire l’evoluzione del territorio di Gravina e della sue genti.

Una lettura dei luoghi non solo verticale, come si usa solitamente in Archeologia, ma anche orizzontale, in questo caso specifico: dalla Collina di Botromagno, cuore pulsante degli antichi insediamenti, attraverso la zona rupestre della Gravina e poi quella medievale dei primi insediamenti dell’attuale centro storico, scopriremo come dalle popolazioni indigene dei Peuceti, si siano modificati usi, costumi e cultura di una comunità tra le più importanti della Peucezia (insieme a Ruvo e Bitonto), attraversata dalle influenze della Magna Grecia (Sidion, Sidinon e Silbion i toponimi) e poi parte della cultura Romana (Silvium, stazione della via Appia).

Tutta la Collina di Botromagno si presenta come una della aree archeologiche più vaste d’Italia. Le campagne di scavi condotte nei decenni da importanti Università canadesi, inglesi e italiane hanno portato alla luce una civiltà sempre florida e vivace. Oggi l’Area non è ancora completamente visitabile, ma le zone delle Necropoli del Padreterno e del sito “Angellotti”, di recente nuovamente sotto le cure del Comune e della Soprintendenza, costituiscono già un’importante esperienza di visita.

Tour:

Area Padreterno

Botromagno – Sito “Angellotti”

Durata: 2/4 ore